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Quelli che fanno la squadra solo se vanno in rete

On 19 giugno 2009, in Dicono di Fubles, News, by Giuseppe De Giorgi

Un social Network mette in relazione aspiranti giocatori di calcetto.
Rilevando di ciascun atleta doti tecniche e affidabilita’

repubblicathumb2Per quelli che vorrebbero giocare a calcetto ma nessuno li convoca. Ma anche per chi, invece, una squadra vorrebbe fondarla ed è deciso ad avviare una campagna acquisti.

Per gli uni e per gli altri la soluzione si chiama www.fubles.com, il social network che organizza partite. Ci si iscrive gratuitamente, si prenota un campo e poi si aspetta che altri utenti si aggreghino alla partita.
Ogni iscritto ha un suo profilo, ovvero una bacheca con figurina stile Panini e rete di amicizie modello facebook in cui sono consultabili le statistiche sulle partite giocate (con le volte in cui si e’ data buca) e i voti ricevuti da altri utenti-giocatori.
Un successo. In poco tempo i fublers sono diventati gia’ tremila (trecento donne). Organizzano sopratutto incontri di calcetto, anche se prendono quota basket, tennis, pallavolo e beach volley. Sono partiti dalla Lombardia, ma avanzano in Piemonte, Puglia ed Emilia.
Un’idea che funziona perché intercetta un fenomeno in crescita: il calcetto. Si è passati dai 767 mila giocatori del 2000 al milione e 300 mila del 2006 (fonte Istat). Il gruppo di età più numeroso è tra i 20 e i 34 anni anche se gli over 35, gli irriducibili, sono quasi quanto gli under 19. <<E’ un calcio più tecnico e spettacolare>> dicono alla Divisione Calcio a 5 della Figc, la federazione della categoria (2 mila società, 70 mila iscritti e una squadra nazionale), <<e oltretutto meno pericoloso>>.

Articolo di Daniele Castellani Perelli,
il Venerdi di Repubblica (pag. 113)


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